11° Pellegrinaggio a Roma



PEREGRINATIO AD PETRI SEDEM MMXXII


Chi siamo?


Ogni anno, dal 2012, dei rappresentanti del Popolo Summorum Pontificum riuniscono a Roma fedeli, preti e religiosi di tutto il mondo, che intendano partecipare alla nuova evangelizzazione al ritmo della forma extraordinaria del rito romano – vale a dire della messa latina e gregoriana celebrata secondo l’ultima edizione del Messale tridentino pubblicato nel 1962 da Giovanni XXIII. Durante i tre giorni di Pellegrinaggio, i partecipanti testimoniano l’eterna giovinezza della liturgia tradizionale.

Il venerdì i pellegrini si ritrovano a Santa Maria dei Martiri (Pantheon) per assistere ai Vespri solenni.

Il sabato, dopo un’adorazione eucaristica ed una processione, percorrendo le vie del centro di Roma, una messa pontificale solenne viene celebrata nella basilica di San Pietro.

Il pellegrinaggio si conclude la domenica per la festa di Cristo Re con una messa celebrata nella chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini dal prelato, che ha accompagnato i fedeli nel corso di queste giornate di devozione e di preghiera.


Programma del XI Pellegrinaggio

Ad Petri Sedem

che si svolgerà a Roma dal 28 al 30 ottobre 2022

Venerdì 28 ottobre 2022 alle ore 17.30

 

- Vespri nella Basilica di Santa Maria dei Martiri (Pantheon), organizzati dall'Istituto del Buon Pastore, presieduti da Sua Eminenza il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

 

Sabato 29 ottobre 2022

 

- 9.30: Adorazione nella Basilica dei Santi Celsi e Giuliano, a cura dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote.

 

- 10.30: Partenza della Processione verso la Basilica di San Pietro

 

- Ore 11.30: Messa solenne all'Altare della Cattedra nella Basilica di San Pietro, celebrata da Mons. Marco Agostini, della Segreteria di Stato e Ceremoniere Pontticio.

 

Domenica, 30 ottobre 2022 alle 11:00

 

- Messa solenne di Cristo Re nella Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, organizzata dalla Fraternità di San Pietro, celebrata da Mons. Patrick Descourtieux, del Dicastero per la Dottrina della Fede.


21/09/2022
 

MANCA SOLO UN MESE PER IL NOSTRO GRANDE PELLEGRINAGGIO ANNUALE AD PETRI SEDEM


Cari amici,


Tra poco più di un mese ci ritroveremo per il nostro pellegrinaggio a Roma.

https://bit.ly/3BgWni2

Molti di voi ci hanno già comunicato la loro presenza per questi tre bellissimi giorni.

Se durante i 10 pellegrinaggi precedenti sapevamo quanto era importante questa nostra iniziativa volta a permettere che il popolo tradizionale venuto ad Petri sedem desse la sua testimonianza, oggi, davanti alla turbolenza che ha scosso la Chiesa per più di un anno, questa iniziativa di pietà e fede diventa ancora più essenziale.

No, il popolo tradizionale non è morto e andando a Roma in gran numero, implora la Chiesa di rinnovare un'era di pace, unità e carità.

Oggi diamo anche la parola al nostro grande amico professor Rubén Peretó Rivas, nuovo presidente del Centro Internazionale di Studi Liturgici, che è entrato da poco a far parte del Coetus ma che da più di 10 anni partecipa fedelmente al nostro pellegrinaggio romano.


In Domino,

Christian Marquant

Presidente del CISP



Caro Ruben, potrebbe presentarci il CIEL?

Il Centre international d’études liturgiques (CIEL), nasce nel 1994 con lo scopo di promuovere la pietà dei fedeli cattolici attraverso una più adeguata conoscenza dei tesori della liturgia della Chiesa. La sua attività si è manifestata principalmente nell'organizzazione di incontri scientifici che hanno riunito, tra il 1995 e il 2006, accademici e ricercatori nel campo della liturgia, in un quadro di studio e di confronto favorendo l'approfondimento della conoscenza dei riti della fede cattolica. Sono state inoltre create delegazioni in diciotto paesi dell'Europa, dell'America e dell'Asia, con l'obiettivo di promuovere in vari modi la rivalutazione della liturgia cattolica basata sulla conoscenza delle sue fonti e tradizioni. Ne sto assumendo adesso la presidenza mentre padre Gabriel Diaz continuerà ad essere il suo direttore scientifico.

I colloqui sono stati ripresi nel 2020 a Roma, incentrati allora sulla discussione della diversità dei riti latini. A causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, li abbiamo dovuto interrompere nel frattempo, ma, a Dio piacendo, verranno riprese nel febbraio 2023.


Perché il legame alla liturgia tradizionale?

Posso offrire la mia testimonianza personale: sono nato in Argentina, in una famiglia profondamente cattolica e conservatrice di origine spagnola. Negli anni '70, mentre dovevo assistere alla messa di Paolo VI, in un clima profondamente progressista alla scuola dei Fratelli Maristi, trascorrevo anche del tempo nella biblioteca di mio nonno ripercorrendo vecchi messali e devozionali. Già allora mi sono chiesto, fin da bambino, perché mai fosse stata abbandonata questa messa, che non avevo mai visto ma che immaginavo così bella.

Da giovane, alla fine degli anni '80, ho potuto infine assistere per la prima volta a una messa tradizionale, in rito domenicano. È stata celebrata da un frate molto devoto, in un luogo nascosto e solo dopo che quelli di noi presenti avevano promesso di mantenere il segreto . Così era l'atmosfera in quel tempo.

Poco dopo, ho iniziato i miei studi in Europa, che mi hanno permesso di frequentare regolarmente la messa tradizionale e di iniziare ad approfondire la mia comprensione delle enormi ricchezze che essa nasconde, e, allo stesso tempo, di percepire la necessità che questo tesoro fosse noto a tutti cattolici.

I miei studi in filosofia e patristica medievale mi hanno aiutato a comprendere ancora meglio il tesoro della messa tradizionale, la sua profondità teologica, la sua capacità di trasmettere il sacro e i misteri della fede nonché la bellezza che la percorre dall'inizio alla fine. E tutte queste qualità andarono certamente perdute nel rito riformato da Paolo VI.



Perché diventare membro del CISP?

Partecipiamo da diversi anni al pellegrinaggio Summorum Pontificum e siamo sempre stati colpiti dalla diversità di tutti quei fedeli, per quanto riguarda la loro nazionalità, professione, età, cultura, e tutti si radunavano a Roma per andare ai piedi di San Pietro nel quadro della celebrazione della liturgia millenaria della Chiesa cattolica.

È un'iniziativa a cui tutti i fedeli legati alla tradizione dovrebbero sciegliere di partecipare in un modo o nell'altro, nella misura delle loro possibilità. Questa è un'occasione per ringraziare, perché, nonostante tutti gli sforzi per cancellarla, possiamo ancora assistere alla messa tradizionale, e pregare Iddio, presso la tomba del Principe degli Apostoli e dei primi martiri della nostra fede, affinché questo rito, che ha origini apostoliche, mai possa perdersi e che i sacerdoti e i fedeli cattolici di tutto il mondo possano essere liberi di celebrarlo. E questa supplica, negli ultimi tempi,  si sta mostrando sempre più necessaria. Per questo abbiamo deciso naturalmente di unire le nostre forze a quelle del Coetus.


Qual è il suo punto di vista sull'attualità della Chiesa riguardo alla messa tradizionale?

La libertà di cui gode la liturgia tradizionale e la pienezza dei suoi diritti all'interno della Chiesa, riconosciute da Papa Benedetto XVI, hanno prodotto frutti che nessuno può negare e che sono diffusi in tutto il mondo. Purtroppo, credo che alcune persone che non erano affatto d'accordo con questa politica e che rivendicano il Concilio Vaticano II come un evento di rottura definitiva con la Chiesa "preconciliare", sono riuscite a far sì che papa Francesco, nel suo atteggiamento di apertura , fosse portato a bloccare in larga misura tutto ciò che il suo predecessore alla Sede di Pietro aveva concesso.

La situazione attuale è sicuramente più difficile e delicata rispetto a qualche tempo fa. Tuttavia, bonum diffusivum sui, il bene si diffonde per se stesso, come dice la filosofia classica, e la bontà e la bellezza della liturgia tradizionale che cominciò a diffondersi dopo il motu proprio Summorum Pontificum non possono essere fermate, perché è nella loro natura diffondersi. Siamo, è vero, in un periodo di oscurità e confusione, ma non dobbiamo perdere la speranza; anzi, dobbiamo invece essere pazienti e cauti, aspettando i tempi migliori che sicuramente verranno, perché il Signore ama e protegge coloro che cercano la sua gloria.

 
 

I precedenti pellegrinaggi.


Dal 2012 ogni anno il pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum si reca ad Petri sedem per testimoniare l’attaccamento di numerosi fedeli giunti da tutto il mondo alla liturgia tradizionale.

 
 

Pellegrinaggio 2021

Mons. Patrick Descourtieux
Ex-Presidente della Commissione Pontificia "Ecclesia Dei"
 
 

Pellegrinaggio 2020

Cardinale Raymond Leo Burke
Ex-Presidente del Tribunale Supremo della Signatura Apostolica.
Ex-Arcivescovo di Saint-Louis (USA)
 
 

Pellegrinaggio 2019

Mons. Dominique Rey
Vescovo di Fréjus-Tolone (Francia)
 
 

Pellegrinaggio 2018

Mons. Czelaw Kozon
Vescovo di Copenaghen (Danimarca)
 
 

Pellegrinaggio 2017

Mons. Guido Pozzo
Arcivescovo titolare di Bagnoregio
Segretario della Commissione Pontificia "Ecclesia Dei"
 
 

Pellegrinaggio 2016

Mons. Alexander Sample
Arcivescovo di Portland, Oregon (USA)
 
 

Pellegrinaggio 2015

Mons. Juan Rodolfo Laise
Ex-Vescovo di San Luis (Argentina)
 
 

Pellegrinaggio 2014

Cardinal Raymond Leo Burke
Cardinalis patronus (cardinale patrono) dell’ordine sovrano militare di Malta
Ex-Arcivescovo di Saint-Louis (USA)
 
 

Pellegrinaggio 2013

Cardinal Darío Castrillón Hoyos
Presidente della Commissione Pontificia "Ecclesia Dei"
Ex-Prefetto della Congregazione per il Clero
 
 

Pellegrinaggio 2012

Cardinal Antonio Cañizares Llovera
Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti
 

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Coetus Internationalis Summorum Pontificum


Il Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum viene organizzato ed animato dal Coetus Internationalis che riunisce 12 associazioni, le quali operano di concerto per il buon andamento del pellegrinaggio romano.


Il Coetus è aperto a tutte le associazioni, che desiderino partecipare alla promozione ed allo sviluppo della nostra opera.

 
 

Foederatio Internationalis Una Voce

Felipe Alanis Suarez
http://www.fiuv.org/
 
 

CNSP - Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum

Marco Sgroï
http://www.summorumpontificum.org/
 
 

Notre-Dame de Chrétienté

Jean de Tauriers
https://www.nd-chretiente.com/
 
 

Latin Mass Society

Joseph Shaw
https://lms.org.uk/
 
 

Pro Missa Tridentina

Monika Rheinschmitt
https://www.pro-missa-tridentina.org/
 
 

Orémus - Paix Liturgique

Christian Marquant
https://www.paix-liturgique.org/
 
 

Una Voce España

Juan Manuel Rodriguez Gonzalez-Cordero
https://unavocespana.es/
 
 

Una Voce Italia

Fabio Marino
http://www.unavoceitalia.org/
 
 

Una Voce France

Patrick Banken
https://www.unavoce.fr/
 
 

Senza Pagare

Joao Silveira
http://senzapagare.blogspot.com/?m=1
 
 

CIEL

Père Gabriel Diaz
 
 

Nuesta Señora de la Cristiandad

Diana Catalán
https://nscristiandad.es/
 
 

Fœderatio Internationalis Juventutem

Bertalan Kiss
http://juventutem.org/
 
 

Consiglio ecclesiastico.


Dopo l’Assemblea Generale del 2020 il consiglio ecclesiastico del Coetus Internationalis viene animato da mons. Claude Barthe aiutato da 5 preti assistenti.

 
 

don Claude Barthe
Cappellano del pellegrinaggio Summorum Pontificum
 
 

Don Giorgio Lenzi, IBP
Istituto del Buon Pastore
 
 

Don William Barker, FSSP
Fraternità Sacerdotale San Pietro
 
 

Canonico Marco Cunéo
Rettore dei santuari di San Bartolomeo al Mare e di Nostra Signora della Rovere Diocesi di Albenga
 
 

Canonico Antoine Landais, ICRSP
Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote
 
 

Don Nuno Castello-Branco Bastos
Prete diocesano
 

Aiutateci !


Voi potete aiutarci con le Vostre preghiere.


Potete autarci partecipando alla promozione o all’organizzazione del pellegrinaggio. Vedere la sezione Contattateci.


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